lunedì 16 aprile 2012

AMSTERDAM E IL SUO TERZO OCCHIO: APRE ‘EYE’, IL MUSEO DEL CINEMA


Appassionati di cinema. Ma anche fanatici di architettura. Richiamerá soprattutto loro, e non solo, il nuovissimo ‘Eye’, l’imponente museo del cinema che ha appena aperto i suoi battenti sulle acque di Amsterdam, proprio di fronte alla stazione centrale (e raggiungibile da lí con un nostalgico e gratuito Ferry). L’edificio, con la sua forma, appunto di un occhio affilato, é diventato la nuova moderna sede del Film Institute Netherlands e conta al suo interno  4 sale cinematografiche, ognuna con un suo diverso stile, spazi dedicati alle mostre, ai workshop, un immancabile ‘store’, un ristorante e una terrazza dove, quando c’e’, batte anche il sole.
Ospitato prima del suo trasferimento in un edificio all’interno del Vondel Park, il mitologico parco di Amsterdam, il museo, nato nel 1946,  vanta una collezione di circa 40 mila pellicole, dai muti alle ultime produzioni digitali. Ha in calendario una serie infinita di proiezioni, dai classici ai film per bambini, i veri padroni di questo paese.  Ma le vere chicche, a mio modesto parere, saranno le restrospettive sui grandi autori. Una su tutte, quella su Stanley Kubrick, dal 29 giugno al 9 settembre.



Progettato dallo studio di architetti viennese Delugan Meissl Associeted (gli stessi del Porche Museum di Stoccarda), l’''Eye’ Museum, ancora prima della sua apertura, ha suscitato una serie di polemiche. Quasi di piú della Teca di Richard Meier per l‘Ara Pacis a Roma. Con le sue superfici cristalline che, riflettendo la luce del giorno creano un effetto ottico diverso durante tutto l’arco della giornata (dato che ad Amsterdam cambia tempo minimo 52 volte al giorno), l' ‘Eye’ é stato oggetto di discussioni proprio per la sua moderna struttura. E se il 'Parool', il ‘Messaggero’ di Amsterdam, ha chiesto ai suo lettori se fosse da considerare una abbellimento o meno per la cittá (ma il 75% ha detto si), gli olandesi duri e puri hanno alzato il sopracciglio e si sono chiesti se fosse il caso di dare al museo un nome inglese.

Col dichiarato scopo di entrare nell’empireo delle strutture del cinema che hanno fatto epoca, il Roxy Theater di New York e il Kiro International di Berlino su tutte, il museo é stato aperto la scorsa settimana in pompa magna della regina Beatrix, che giá da un pó, nonostante il terribile e secondo alcuni irreversibile incidente del principe Friso sulle nevi di Innsbruck, ha ripreso come un caterpillar i suoi impegni istituzionali.  
Situato ad Amsterdam Nord, l’‘Eye’ é solo l'ultimo degli edifici moderni e spettacolari che adornano questa parte della cittá. A ‘due passi’ dal Nemo di Renzo Piano (che ospita il museo della scienza e della tecnologia) e dal  Muziekgebouw, la struttura dedicata alla musica classica,  l'‘Eye Museum’ non trascura l’Italia. Da sempre l’Istituto olandese ha in cartellone Festival dedicati al nostro cinema. E non a caso nei giorni scorsi é stato propiettato su uno dei suoi schermi il nostro  ‘Novecento’. E cosí anche Amsterdam, strizza l’occhio, il suo terzo occhio, all’Italia.  

3 commenti:

  1. Molto interessante Gaia! Ci devo sempre andare a visitarlo! Grazie!
    Fabienne

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  2. Ci andiamo?
    x Giancarlo

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  3. si caro! ci sono una serie di begli eventi!

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