giovedì 5 giugno 2014

SINGLE? L'ANIMA GEMELLA ORA TE LA CERCA L'APP., TUTTI PAZZI PER TINDER


AD AMSTERDAM DI MODA IL SOCIAL CON CUI INCONTRI LA NUOVA FIAMMA

Trovare l'amore, o meglio una fiamma, on line non é piú tabú o roba da sfigati. Anzi. Se sei single e non sei su Tinder sei pure un pó ''out''. Cos'é Tinder? E' l'app che sta spopolando ad Amsterdam e che ti mette in contatto con potenziali anime gemelle in cerca come te dell'appuntamento giusto.  Collegato a Facebook, di cui si ha bisogno per effettuare il Login, il social piú alla moda del momento, fa per te una ricerca basata sulla tua posizione geografica, interessi ed amici. Dopo di che ti propone una serie di possibili partner che come te hanno postato foto su foto sul loro profilo. Se lui o lei ti piace clicchi su u cuoricino. Se a sua volta il prescelto da Tinder clicca su una tua foto, é fatta: It's a Match! (sotto l'immagine che compare quando i due si piacciono). 


Da qual mometo l'app apre la chat fra i due che, se le cose vanno bene, si vedranno per un appuntamento al buio. E si perché anche qui ovviamente il rischio di ritrovarsi qualcuno che non corrisponde alla patinata foto postata c'e''. Si c'é ma non cosí tanto. Tinder non é come un tradizionale sito per incontri ma piú un social media alla Facebook dove oramai ci sono un pó tutti. Insomma, come si dice, ''si porta''. Ed é entrato di diritto fra i modi in cui incontrare una persona che ti potrebbe piacere. 

Ho amiche e amici che ormai fanno nuovi ''interessanti'' incontri solo su Tinder. Ho sgranato gli occhi poco tempo fa quando a cena con alcune persone una conoscente ha annunciato che a breve sarebbe arrivato il suo appuntamento Tinder. Ancora perplessa dall'idea mi sono vista arrivare un ragazzo non solo ''bello ma proprio bello'' ma anche siampatico e interessante. 

Niente piú stupore quindi quando un'altra amica, di nuovo single dopo un rovinoso matrimonio, mi ha annunciato: ''Sono molto emozionata, stasera ho il mio primo appuntamento Tinder''. Il tutto comunicato manco a dirlo attraverso un What's up dove mi ha postato anche la sua di lui perfetta foto. 

giovedì 8 maggio 2014

NASCE IL PRIMO RISTORANTE PER ANDARE A CENA SOLI

             DA EENMAAL TAVOLI PER UNO, SI VA PER DISCONNETTERSI DA TUTTO




Volevate andate a mangiare  fuori ma all'ultimo momento vi hanno dato buca? Avete voglia di una bella cenetta ma non vi va di parlare con nessuno? Volete dedicare un angolo di tempo fuori casa ad un duetto fra voi il cibo? Bhe da oggi ad Amsterdam si puó. 

E' infatti nato il primo ristorante al mondo dove si va a mangiare esclusivamente da soli e dove i tavoli sono 'tarati solo  per una persona. Niente piú imbarazzi quindi a sedersi senza compagnia ad un tavolo con il timore di essere accerchiati dagli sguadi di pena degli astanti. Verrete guardati male infatti solo se entrerete in compagnia di qualcuno. Semplicemente perché qui é vietato. 

Il ristorante 'Eenmaal', che in olandese significa 'una sola volta',   é un luogo che serve a una ''temporary disconnection'', una ''temporanea disconnessione'' da tutto e tutti, come spiega la sua ideatrice, Marina van Goor, il cui 'concept' é parecchio piaciuto se é vero che diversi altri Paesi sono ora interessati ad acquistare questo nuovo brand. 

Intanto, inevitabili, si levano le critiche di chi vede questo luogo come un'ulteriore passo in avanti verso un modo sempre piú individualistico di vivere. A questi rispondono quelli secondo cui, proprio perché viviamo ormai in un ambiente dove continuamente siamo esposti e sovrapposti a una socialitá forzata dalla tecnologia (vedi ad esempio i social media), un pó di tempo in cui ci ritroviamo con noi stessi non possa fare inevitabilmente che bene. E voi cosa ne pensate?  A me devo dire l'idea non dispiace. Una cenetta in solitudine, perché no? Per ritrovarsi, peró, subito dopo per un digestivo al bar con gli amici..

giovedì 17 aprile 2014

PASQUA: A SCUOLA CON SCATOLA MAGICA MA A NOI ITALIANI L'AGNELLO MANCA..

QUI I PICCOLI ORNANO UNA SCATOLA CHE SI DONA A ALTRO BIMBO CON DENTRO CIBO PER FARE COLAZIONE TUTTI INSIEME







E' Pasqua. A ciuscun paese le sue tradizioni. Qui in Olanda cé'n'é  carina che coinvolge i bambini. E' la  ''Paasontbijt'', ovvero la colazione di Pasqua. A scuola ogni bambino, in uno dei giorni imediatamente precedenti alla Pasqua, deve portare una scatola di scarpe che ha ornato a casa dove verranno messe delle cose da mangiare per fare colazione in classe all together. La scatola viene data in dono ad un altro bambino (viene estratto a sorte per quale bambino bisogna farla) e poi la mattina della colazione ci si siede tutti insieme e si apre la scatola ''magica'' e si mangia e si commentano le scatole e si é molto molto felici perché la paasontbijt corrisponde quasi sempre all'inizio di un periodo di vacanze di ben due settimane. Ma attenzione troppo cioccolato o caramelle sono banditi perché qui gli zuccheri sono considerati veri e propri responsabili dei comportamenti dei bambini. Cosí quelli piú sfrenati si capisce subito che ne hanno assunti troppi mentre ai piú calmi pare ne vengano somministrate in dosi minori se non pari a zero. 

Ma tornando alla Pasqua, nonostante in ogni paese ci siano usi e costumi divertenti, questa rimane per gli emigranti italiani, sono pronta a scommetterci, uno dei momenti piú difficili in cui stare lontani dal proprio paese d'origine. É ancora piú dura che a Natale.

A Natale, diciamocelo, sono in molti a rompersi le palle a tavola ma a Pasqua no, proprio no.

Pasqua la si fa con chi si sceglie, nessun obbligo familiare. Pasqua é degli amici, é di quelli che vogliono abbuffarsi insieme per 36 ore no stop, é di quelli che si vogliono chiudere tutti insieme in una stanza quando fuori sicuramente piove perché a Pasqua tanto il tempo é sempre brutto.

Pasqua é in quelle stanze di case estive ancora fredde, umide e mal riscaldate.
Ma é anche in quel raggio di sole che finalmente esce e ci trova ancora bianchi con la pelle che poi si fa a macchiette rosse del primo sole.
Ma intanto si mangia tutti insieme, chisssenefrega di tutto il resto. Perché a Pasqua, come ama ripetere la mia amica Fede, si mangia molto di piú che a Natale e soprattutto meglio.
Ho visto gente continuare ad infilarsi cibo in bocca nonostante non avesse un briciolo di fame. Ho visto me stessa aprire un altro uovo quando il secondo bottone del pantalone era giá partito il giorno prima. Ho visto versare un altro e un altro ancora bicchiere di vino rigorosamente rosso quando ormai la botte era piena da un pezzo e la moglie era molto ubriaca. Insomma Pasqua é pura golositá.

Ma non c'é solo il cibo no. Pasqua é legata alla religione. A Gesú che risorge, alla via crucis, alla Chiesa, a ''che paura la processione con gli incappucciati'' di quando eri piccolo.

Tutto questo per chi vive in un paese straniero, si capisce bene, é quasi impossibile da riprodurre. Ci si puó provare ma il risultato non sará mai lo stesso. Perché questo concetto di Pasqua é difficile anche da spiegare e non si puó riassumere  per esempio con un generico ''noi mangiamo molto'' a Pasqua.

Ecco perché l 'emigrante italiano piú che a Natale, piú che durante l'estate, sentirá a Pasqua un gran magone in gola che si chiama nostalgia e che nessun surrogato di agnello pasquale sará in grado di riempire.

lunedì 7 aprile 2014

MUORE TURISTA TALIANO: OMBRA DROGHE ALLUCINOGENE SULL'INCIDENTE





E' successo qualche giorno fa: il festoso centro di Amsterdam si é fermato per alcune ore perché un giovane italiano, poco pií di 20 anni, é finito sotto le ruote di un autobus turistico. Purtroppo é morto sul colpo. I testimoni dicono che il ragazzo si é praticamente lanciato sotto le ruote del mezzo, ha fatto un ''tuffo'', alcuni dicono ''volontariamente''. Suicidio forse? No, secondo i testimoni, come fosse sotto effetto di sostanze stupefacenti, funghi allucinogeni, si spingono a dire alcuni. Versione che sarebbe stata confermata da un amica della vittima che, secondo quanto riportano i giornali locali, confermerebbe che il ragazzo aveva preso qualcosa ''di forte''. 

A parte la tristezza che porta in se una notizia del genere, un ragazzo va in vacanza a divertirsi e invece, come si dice a Napoli, tira le cuoia, il fatto ha riacceso inevitabilmente il dibattito su alcune droghe, cosí dette allucinegene che, ad Amsterdam é possibile acquistare semplicemente negli Smart Shop. 




Gli Smart Shop (nella foto in alto una vetrina di uno dei tanti negozi) sono rinomati fra i turisti in cerca di emozioni forti soprattutto per la vendita dei cosidetti ''funghetti''. Su alcuni, appunto, producono effetti devastanti. Per chi infatti non li sa 'gestire' e si fa prendere la mano le allucinazioni prodotte possono portare a gesti decisamente estremi. Ed infatti dal 2010 sono quattro i turisti che si sono buttati da altrettante finestre in preda al delirio. L'ultimo, uno scozzese lo scorso anno che ha si é lanciato nel vuoto in pieno centro andando a finire su un pasante che a sua volta é rimasto costretto sulla sedie a rotelle a vita. No comment..

Tornando al giovane italiano, ho cercato sue notizie sui giornali nei giorni seguenti all'incidente per sapere come effettivamente é andata. Niente. Non so se credere alle versione delle droghe. So solo che nel centro di Amsterdam, specialmente nelle ore di punta, bisogna prestare molta attenzione alla viabilitá. Per i turisti una vera e propria gincana in cui destreggiarsi con una tripla carreggiata per macchine, mezzi pubblici e biciclette. Nessuno di queste tre categorie ha pietá per i poveri turisti e se per sbaglio proprio ci si trova nel posto sbagliato si rischia di essere semplicemente travolti.