venerdì 19 febbraio 2021

PATTINARE SUL GHIACCIO: OGGI COME 400 ANNI FA SPECCHIO DELL'OLANDA

         

Hendrik Averkamp - Winter Landscape 1608 c. (Rijksmuseum, Amsterdam)


 
                             

A prima vista, lanciando solo uno sguardo distratto, le due immagine che vediamo pubblicate in alto sembrano identitiche.

Ma in realta' si tratta rispettivamente di un antico dipinto e una recentissima foto. 

Mostrano esattame te la stessa cosa: gente che pattina sul ghiaccio in un paesaggio olandese pressoche' simile. Il bello e' che fra le due immagini intercorrono piu' di 400 anni di distanza. 

Non importa perche' il filo rosso che unisce la societa' olandese dai suoi albori fino ai giorni nostri e' proprio questo sport/passatempo antichissimo ma soprattutto amatissimo. Dopo anni in cui non era stato piu' possibile pattinare sul ghiaccio a causa delle temperature troppo alte, lo scorso week end e' avvenuto il miracolo. Ha nevicato, le temperature sono andate sotto lo zero e in pochi giorni ogni corso d'acqua che si rispetti, dal piu'insignificante fiumiciattolo, ai leggendari canali del centro Amsterdam, si e' ghiacciato. Tutti, praticamente nessuno escluso, si sono riversati a pattinare su questa pista 'naturale'.

Una grande festa, una esplosione di gioia, una specia di danza liberatoria durante un lockdown rigidissimo che ha regalato, anche grazie a ben tre giornate di sole, uno spettacolo della natura meraviglioso dove l'uomo sembrava in piena armonia con la natura. 

Ed oggi come allora questo 'evento' si e' rivelato lo specchio senza filtri della societa' olandese. C'erano tutti:  giovani, anziani, poveri, ricchi,  gente del posto ma anche stranieri. C'era chi e'costretto su una sedia a rotelle, chi camminava solamente sul ghiaccio. Le belle biondone in abiti firmati e i ragazzi mussulmani con la tunica. C'era chi scendeva a pattinare dalla scaletta della propria house boat e chi aveva improvvisato una sorta di baita fuori la propria casa sul canale. C'erano i ragazzi che si cimentavano in partite di hockey e c'erano i papa' e le mamme che trascivano i bambini sullo slittino o semplicemente su una sedia. Per tutti divertimanto assicurato.

Insomma uno spettacolo imperdibile dove nessuno ha resistito a riversarsi sul ghiaccio . 

Proprio come avveniva durante il secolo d'oro olandese e come mostra il quadro che e'pubblicato in alto. Un quadro importante, uno dei miei preferiti nella collezione del Rijksmuseum di Amsterdam. L'autore si chiama Hendrick Avercamp ed e'passato alla storia della pittura proprio per questi suoi paesaggi invernali. Sordo e muto era considerato lo scemo del villaggio. Oggi e'celebrato in tutto il mondo (pare che la regina Elisabetta sia una sua collezionista)  proprio per queste riproduzioni cosi 'minuziose della societa'olandese alle prese con una quotidianita' fatta di paesaggi ghiacciati. 

Nel mio lavoro di guida, mi soffermo sempre davanti a questo quadro.  E' spettacolare perche' e' popolato da piú di 400 colorate figure. Tutte hanno a che fare con il ghiaccio.  Ogni volta si scoprono particolare nuovi, non importa quante volte lo si e' gia' visto. Anche li' ci sono i signori in abiti eleganti che pattinano, i piu' umili che magari tirano il carretto o chiedono l'elemosina, chi gioca a colf (il golf dell'epoca), una immancabile locanda/birreria.

Averkamp dipinge un'Olanda dove uno scenario del genere era piu'che frequente. Un clima freddo, freddissimo, da era glaciale (si moriva allora anche per il freddo). 

Non come oggi dove l'arrivo della neve e poi del ghiaccio e' stato accolto come una sorta di sorpresa graditissima ma inaspettata. 

La festa in ogni caso e' durata poco e a rovinarla ci ha pensato la pioggia. Le temperature sono salite bruscamente fino ad arrivare pare il prossimo week end ai 14 gradi (sopra lo zero) con, quindi, rispetto allo scorsa settimana una escursione termica di ben 35 gradi...

Basti solo questo per commentare i cambiamenti climatici, il resto ce l'ha gia' detto Greta. 

Ora si guarda verso la primavera con la speranza che il prossimo inverno restituisca la stessa straordinaria esperienza degli ultimi giorni. 

Intanto per farvi un'idea anche visiva desli straordinari giorni che ci siamo lasciati alle spalle, vi rimando a una galleria di immagini curata dalla fotografa Katarzyna Roguska

ijstocht2.jpg 


  ijstocht9.jpg


ijstocht5.jpg






Nessun commento:

Posta un commento