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lunedì 26 marzo 2018

PILLOLE (NON NOCIVE) DA AMSTERDAM E DINTORNI (PART III)

Benvenuti ancora una volta nel breviario di piccole, pazze ma succose notizie dai (e sui) Paesi Bassi.
Hanno colpito me, spero che come un boomerang colpiscano anche voi!
.



LA PUBBLICITÁ OMO CHE METTE IN CRISI GLI OMOFOBI
Diciamo pure che questa volta i creativi olandesi non hanno lasciato spazio all'immaginazione e sono andati subito al sodo senza troppi giri di parole. O meglio di immagini. Questo cartellone pubblicitario che vedete in alto con due uomini che si baciano in maniera a dir poco appassionata e che reclamizza una marca di vestiti, ha invaso un pó tutta Amsterdam dove ha campeggiato per diverso tempo soprattutto alle fermate dei tram. Fino a che...sono scomparsi, pare la maggior parte distrutti da omofobi offesi ed arrabiati i quali, in preda a crisi di isterismo, li avrebbero strappati pezzettino pezzettino. Pare che l'azienda abbia perduto in seguito alla audace campagna anche migliaia di follower su Facebook ed Instagram. Da un pó di tempo i cartelloni sono completamente spariti. Passo indietro o scaltra manovra pubblicitaria? ci domandiamo noi..  





PRINCE...IS BACK
Dopo Londra arriva ad Amsterdam My name is Prince, la mostra ufficiale sull'artista scomparso circa un anno fa che ha aperto i battenti l'8 marzo e che si concluderá l'8 giugno. Pare che sia imperdibile non solo per i fan di Prince. Ed infatti tutti quelli che ci sono stati concordano su una cosa: dá effettivamente una visuale unica e diretta sulla vita dell'artista.  Centinaia sono gli oggetti esposti al Beurs van Berlage di Amsterdam, la location espositiva a due passi da piazza Dam. Fra i tanti, strumenti musicali come la chitarra che ha segnato il suo debutto in tv, alcuni degli abiti di scena usati per memorabili tour come quello di Purple Rain, testi scritti a mano e gioielli. Il tutto raccolto dagli archivi degli storici studi Paisey Park. My name is Prince si nserisce (pare perfettamente) nel solco delle ultime generazioni di mostre di successo su grandi star come David Bowie Is. Ecco... per chi é in vacanza ad Amsterdam tentato di andare a vedere artisti finti al museo delle cere consiglierei di andare a vedere pittosto qualcosa di vero su un artista il cui nome é giá entrato nel mito. 



L'AMORE AI TEMPI DI KEUKENHOF
E come si fa a scrivere un post a marzo senza parlare di Keukehof? Il regno dei tulipani ha appena aperto e quest'anno fará sognare tutti gli innammorati con il tema Romanticismo. L'amore raccontato con i fiori ha fatto sbizzarrire gli architetti del piú grande giardino olandese che hanno puntellato il parco con riferimenti piú che espliciti al romanticismo. Questo gigante paio  di occhiali rosa qui in alto mi ha fatto letteralmente impazzire.  Fa chiaramente riferimento allo stupendo idioma inglese (che purtroppo non esiste in italiano) 'to wear pink glasses', espressione spesso usata per riferirsi alle prime fasi dell'innamoramento quando tutto il mondo sembra piú bello. Piú rosa 


DONAZIONI, NON RISPONDI ALLE LETTERA? I TUOI ORGANI VERRANNO DONATI 
Questa notizia mi ha fatto venire la pelle d'oca. 
E' la maniera in cui il governo olandese ha deciso di incentivare le donazioni di organi. 
Avverá attraverso una legge, ovviamente, che andrá in vigore a partire dal 2020 e il cui slogan che vedete in alto, tradotto significa: Salvare una vita. La hai in te. 
Ed infatti la nuova normativa prevede che quando compi 18 anni ti arriva una bella letterina a casa dove ti si chiede di fare una scelta. Ovvero A) autorizzi a donare -tutti o alcuni- dei tuoi organi, B) non dai l'autorizzazione alla donazione, C) chiedi che i tuoi congiunti decidano per te. 
Per dire il vero anche fino ad ora era cosí. Dal 2020 peró ci sará una piccola ma non insignificante variante. E cioé che se a questa letterina non rispindi, dai  automaticamente autorizzazione a far espiantare i tuoi organi in caso di morte. Secondo alcuni politici é questo il modo migliore per indurre le persone a fare una scelta. Ma quale? Secondo i sondaggi a favore della donazione per cui propenderebbe il quasi 60% della popolazione .   


DORMIRE IN STRADA NON SI PUÓ (MA CHI VUOLE...???)
Ed infine questo cartello fantastico che vedete qui in alto e che mi ritrovo davanti ogni volta che vado a lavorare e che mi fa venire troppo da ridere. Vietato dormire per strada con l'omino che gli escono le zzzzz dalla bocca come si stesse facendo un sonno eccezionale. Ma chi, CHI? mi domando io puntuale quando vedo questa insegna, si mette a ronfare su questa strada dove anche il 15 agosto tira un vento freddo che fra poco te ne voli via tu e tutto il cartello? Chi vorrebbe mai mettersi a dormire proprio qui? Poi mi ricordo che a due passi c'é un famoso club, una specie di sogoma e gomorra aperto per di piú dalle primi luci dell'alba e in cui si entra aprendo una specie di grossa botola che nei giorni di chiusura torna al suo semplice ruolo di pavimento. Ecco forse loro, solo loro che escono da questa discoteca nascosta nelle viscere di Amsterdam, sconvolti per quello che é successo al suo interno, potrebbero mettersi a dormire sulla strada di fronte. Ma haimé per loro non lo possono fare....

domenica 8 febbraio 2015

UN PIANOFORTE NEL MEZZO DELLA STAZIONE A DISPOSIZIONE DI TUTTI


Per chi ultimamente passa piú frequentemente per la stazione centrale di Amsterdam sará capitato a volte di sentire il suono di un pianoforte. No, non é musica registrata e diffusa dagli autoparlanti. Si tratta di musica dal vivo. A suonare non un musicista ingaggiato dal Comune ma semplicemente un viaggiatore di passaggio.


Il pianoforte ''per tutti'' alla Stazione di Amsterdam

Per chi ne ha voglia, e un pó di talento musicale, il pianoforte é a disposizione nella grande hall della stazione. Ci si puó sedere e suonare e allietare il la permanenza di altri viaggiatori e gente di passaggio. Sul piano campeggia tanto di scritta ''Play me'' (''Suonami'') e ''Show your talent'' (Mostra il tuo talento''.). L'altro giorno mi ci sono avvicinata, l'ho toccato. Non so, temevo quasi che fosse finto. Ho premuto un ditino su un tasto. Suonava! Non mi sono avventurata oltre ma con gli occhi cercavo una fessuirina dove inserire i soldi per fare uso del pianoforte. Niente. Gratis. Mha... Incredulitá.
Almeno ci sará un mega catenaccio con allarme collegato alla centrale di Polizia nel caso qualcuno tenti di danneggiarlo, rubarlo, vandalizzarlo. Nessuna traccia. Mha..

''Suonami''  dice la scritta a lettere cubitali sul piano


I miei concittadini napoletani non me ne vogliano. Nemmeno gli abitanti della mia cittá d'adozione Roma. Ma onestamente non ho potuto fare a meno di chiedermi che fine avrebbe fatto il piano in una di queste (meravigliose) cittá. A voi l'ardua sentenza....

mercoledì 13 novembre 2013

CINEMA: 'LA GRANDE BELLEZZA' CONQUISTA AMSTERDAM



IL FILM DI SORRENTINO ESCE IN PIÚ SALE CON L'APPLAUSO DELLA CRITICA



'La grande bellezza', il film di Paolo Sorrentino sbarca ad Amsterdam ed incassa l'applauso della critica che non esita a definirlo ''magnifieke'' parogonandolo a pellicole del calibro de 'La dolce vita'. 
Il film interpretato da Tony Servillo é stato presentato la scorsa settimana durante la 'Amsterdam Film week' dove la prima ha registrato il tutto esaurito. Attuamente, 'La grande bellezza', di cui hanno parlato tutti i principali quotidiani fra cui il Volkskrant e lo snobbissimo NRC, é in proiezione in quattro 'importanti' cinema di Amsterdam fra cui il centralissimo Cinecenter, alle spalle di Leidsplein, e il nuovo cinema sull'acqua  Eye Museum. 
'La grande bellezza' ha il grande merito di ridare ''un posto al sole'' al cinema italiano, il piú delle volte in proiezione sugli schermi della cittá solo con titoli o registi importanti del passato come nel caso della grande retrospettiva dedicata a Fellini a settembre proprio dall'Eye Museum. 
Per il resto pochi (e spesso ''pesanti'') i film acquistati dal mercato olandese. Il fatto che Sorrentino abbia avuto grande spazio in una cittá multiculturale come Amsterdam la dice lunga sull'internazionalitá di questo film che fa comunque sognare l'Italia e, in particolare, Roma. 

giovedì 17 ottobre 2013

'' IL CIBO É BUONO MA NON COMPRATE TRENI ITALIANI''. L'OLANDA CI BACCHETTA CON UN GRAFFITO

In alto il treno su cui é apparso il graffito. 


''Their food may be good, but don't buy trains from Italy''. Ovvero il loro cibo é buono ma non comprate treni dall'Italia''. Questo il graffito a lettere cubitali comparso qualche giorno fa su uno dei 16 treni che giacciono ''fuori servizio'' su alcuni binari morti di Amsterdam.

I treni sono stati prodotti in Italia dalla AnsaldoBreda ma sono completamente inutilizzati dopo che lo scorso anno, come riporta la stampa olandese, ''sono state constatate numerose carenze''. 

In atesa di sapere ragioni, torti e versioni delle due parti a conclusione delle azione legali ovviamente giá intraprese, il dubbio sorge spontaneo: ''speriamo che non abbiamo fatto una figura di xxxxx''.  

venerdì 15 marzo 2013

VUOLE ADESCARE BIMBI CON LECCA LECCA: LA COMUNITÁ SI MOBILITA


DOPO IL CASO CHE HA SCOSSO L'OLANDA AMSTERDAM IN ALLERTA



Ne avevo giá sentito parlare qualche giorno fa quando in un bar del mio quartiere una signora raccontava la storia ad un'altra. Poi la notizia é rimbalzata sui social network per esplodere infine anche su alcuni giornali. Attenzione perché ad Ijburg (il quartiere dove viviamo) si aggira un uomo che si avvicina ai bambini, li infastidisce, con la scusa di regalargli dei lecca lecca. Di questa notizia ( a parte la notizia in se' ovviamente) mi hanno colpito in particolare due cose: 

- che nel 2013 esista ancora qualcuno che vorrebbe adescare minori con dei  lecca lecca. 
- che a fare da cassa di risonanza alla notizia ci sia stata la societá tutta (a livello locale) che attraverso un incessante tam-tam ha messo in allerta tutti  nel giro di poche ore. 

Ed infatti a catena mi sono arrivate: una mail dalla direttrice della scuola, una di un gruppo di genitori, svariati messaggi via Facebook e Twitter. Inoltre, la polizia ha messo a disposizione un numero speciale per eventuali segnalazioni, oltre a controlli extra a partire dalle 14.30 (l'orario in cui i bambini escono da scuola) intorno ai parchi. Il club di calcio del quartiere insieme ad altre assiciazioni di zona hanno pubblicizzato la notizia sui propri siti. Il giornale locale é uscito in edizione speciale. Ed ho il sospetto che qualcuno abbia anche organizzato delle ronde 'private' al fine di controllare in giro.  

Insomma, tutti, ma proprio tutti si sono messi in allerta e mi é venuto da pensare che quest'uomo,a questo punto, sará molto molto lontano perché qui, ne possiamo stare sicuri, se vedono camminare qualcuno con un lecca lecca in mano state sicuri che lo linciano. 

In un quartiere definito come il 'kids neightborhood' per eccellenza, in cui tutti i bambini giocano per strada, l'allarme é stato grande ma la risposta piú grande ancora. Mi sono chiesta se é questo un nuovo modo per provare ad arginare fenomeni come questo. Un controllo e un'azione sociale ferratissima che puó in linea teorica piú di qualsiasi legge e contro misura. Amsterdam sicuramente ha preso, attraverso la 'vox populi' le sue difese per impedire di vivere ancora l'orrore a cui é stata sottoposta lo scorso anno.

La cittá  si é svegliata un giorno con l'íncubo di un terribile caso di pedofilia che si é consumato in un doposcuola del centro dove purtroppo molti bambini sono stati molestati da un uomo (che lavorava proprio lí dentro) oggi dietro le sbarre. L'uomo, che filmava anche le sue piccole vittime, é stato scoperto grazie proprio a una di queste riprese diffuse su internet dove compariva il pupazzetto che vedete sopra. Si tratta di Nintje, un coniglietto popolarissimo in Olanda grazie a cui é stato poi possibile risalire alla provenienza olandese del video e quindi all'uomo.

Questa, come la notizia che ha travolto i genitori del mio quartiere, non puó a mio parere che spingere i tanti mamma e papá a parlare con i propri figli (parlo dei bambini in etá da recepire un 'discorso' e che hanno piú indipendenza anche nell'andare in giro da soli)) dei rischi che li circondano. Dal momento che la soluzione non puó essere quella di non farli uscire piú di casa, bisogna, mi dico,allertarli. Non é facile confrontarsi con un bambino su questi temi ma, sempre secondo la mia personale visione, bisogna, ognuno con il proprio metodo, trovare il modo di parlare, spiegare e dire concretamente, senza peli sulla lingua (e naturalmente col lingiaggio adatto a un bambino) quali sono le concrete mire di un 'maleintenzionato'.  Personalmente mi sono detta che a costo di sembrare un pó crudi, bisogna andare un pó al di lá del generico ''non parlare agli sconosciuti''. Credo che per un bambino sapere che determinate non sono normali gli consente di non cascarci e nel caso  di un tentativo di mollestie far scattare l'allarme molto piú velocemente.

E' un tema serio e controverso. Ognuno ha la sua idea. Io, spero di non aver offeso la sensibilitá di nessuno, mi sono sentita di dovere esprimere la mia. Ovviamente ho miei dubbi o perplessitá su cosa mia meglio fare. Voi cosa ne pensate?