SEMPRE PIÚ POPOLARE 'HM4HB', RETE DI CONDIVISIONE DEL LATTE MATERNO
Ad Amsterdam, ma nei Paesi Bassi in generale, si infoltisce il gruppo di quelle mamme per cui il latte in polvere non costituisce un'opzione. La settimana scorsa, su facebook, ha suscitato un certo scalpore la foto di una donna che allatta il figlio di un'altra. La mamma 'naturale', infatti, avendo latte in quantitá insufficiente a nutrire il proprio bambino, ha chiesto a un'amica di farlo per lei. Soddisfazione da entrambe le parti: una felice di aiutare, l'altra di continuare a nutrire il piccolo senza il ricorso al latte artificiale.
Ma il ricorso alla ''tetta in prestito'' é solo una delle alternative possibili per queste mamme che parlano di considerevoli rischi alla salute legati all'uso del latte in polvere. Ed infatti, al di lá dell'allattamento vero e prorio, é sempre piú diffuso il ricorso a una sorta di banca del latte, una rete che mette in contatto le mamme che non producono latte sufficiente al sostentamento del proprio bambino con quelle che invece hanno un surplus: ne hanno in abbondanza insomma per allattare non solo il proprio figlio ma anche quello di un'altra donna.
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Insomma in termini di allattamento, almeno per quando riguarda tante mamme che vivono ad Amsterdam, si assiste come un ritorno al passato, a un tempo in cui il latte artificiale non esisteva. Non é inconsueto sentire parlare di mamme che allattano i propri figli fino ai due anni o oltre o delle donne che allattano due figli con poca differenza di etá fra di loro.
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